Matapan mare scuro
In quel di Matapan, mare scuro,
notte da tregenda.
Su quel ferro il "POLA"
nave fiera
giovan vite colme di speranza,
furon spezzate.
Per voi naufraghi
che spezzaste le catene della morte,
per voi martiri di quella notte scura,
per voi traditi dal fato
e dall'ignominia di quella notte infame,
si vuol rispetto.
I lamenti le preghiere la rabbia
gridate all'onde
per un aiuto amico, mai avuto,
chiedon il rispetto del ricordo.
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
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