Umanità malvagia, umanità crudele

Uomo perfido
uomo crudele
dai la colpa al diavolo
quando sputi in faccia il tuo fiele.
Con i guanti bianchi inietti il veleno
o prendi un coltello
e colpisci a ciel sereno.
Anche davanti alle leggi
ti vien naturale mentire
nel buio scavi le fosse
dove altri possano cadere.
Uomo tiranno
ti senti un re davanti al dolore
quando umilii e rendi in schiavitù i tuoi fratelli
e ai tuoi piedi la vita muore.
Uomo da niente
vile imperatore
hai bisogno dei sudditi per sentirti importante
vuoi sedere sull'oro
e vedere gli altri nel niente
poi t'inginocchi davanti ad un crocifisso
con l'alito di zolfo
ed il cuore troppo in basso.
Crei intorno la tua corte
miseria, follia, caos
lo specchio della tua anima
falsa e boriosa
ma dentro hai una palude puzzolente e nebbiosa
in mezzo ad isole di merda
ed un'indole sanguinosa.
Quei pochi che hanno un'anima
li perseguiti fino a farli morire
affinché non possano farti vedere quanto sei nulla
davanti alla luce delle virtù.
E t'inventi storie, leggende e nuovi re Artù
con tanto di cuore impavido e corona
estrai la spada magica dalla roccia
gridando al miracolo
con aria strana.
Ti scolpisci le regole divine
per immaginare un ponte tra te è l'Assoluto
ma poi guarda come riduci il mondo
affondato nell'oceano del crimine
con te seduto nella tua arca d'oro...
ricco, potente e cornuto.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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