Assaggi

Sono assetata
e l'acqua non mi disseta.
Son congelata
e il calor non mi basta.
Son cacciatrice
e mi chiedon di cosa:
dovrò pur trovar di che bere,
dovrò pur trovar di che scaldarmi,
dovrò pur avvicinarmi
alla mia preda.
Per tutti questi anni
mi son accontentata di assaggi.
Ma verrà pure il giorno
in cui la fame prevarrà sulla ratio.
Un'assaggio qui
e uno lì
un po' di sangue da te
ed un po' di più da te...
prendo, sottraggo
e rubo calore
per intiepidire questo
corpo cosi favorevole al gelo.
E un po' mi son fatta bastare
un po' questo giorno
un po' in meno il giorno prima
un po' in più sarà domani.
Chissà quando verrà il tuo turno
quanto sague ti spillerò?
Tu sei già lì a mostrarmi l'arteria
ma io per una volta mi mostrerò paziente
lo sai amo sorprendere
e l'idea di vederti
tutto stupito
mi provoca riso.
Su vieni mia vittima sacra!
Su! Su!
Ho già cosparso l'altare d'oro
manca solo il tuo rosso sangue,
solo un passo... solo un altro
il tuo leone è qui non per assaggiarti
ma per mangiarti.
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Commenti (1)
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Ugo Mastrogiovanni3 marzo 2011
Animo ardente e ardimentoso, versi determinati, energici e vibranti.