Cos'è che scrivo?
Tu non capisci!
Non è cosa ho scritto l'importante
ma che ho scritto,
che mi son seduta lì
e ho vomitato
tutto ciò che doveva uscire dalle mie mani.
Non sarà un sonetto,
né un inno all'amore
ma è ciò che avevo dentro
e necessitava di uscire.
Non devo stupir nessuno
con queste false rime,
non c'è inganno...
Forse un po' d'omissione
(questo sempre)
ma se corri qui da me
e mi chiede se è te
che ho ucciso,
in quello scritto,
se è te che ho amato,
in quel sonetto,
non una parola
mi uscirà dalla bocca.
E' verità quello che scrivo?
Certo!
Ma non è detto sia la mia verità,
non è detto che sia la mia storia,
né la mia vergogna e ira.
Perché limitarmi
a raccontare la mia storia
solo dal mio punto di vista?
Dimmi
ci hai mai pensato?
Troppo impulsivo,
troppo preso da te stesso,
per valutare anche solo una mossa
dopo la seguente.
©
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