Sentinella notte
mario calivà
23 poesie pubblicate
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notte
confido in te
nel tuo silenzio
nella tua quiete
vegli il mio sonno
come sinistra sentinella
e del mio momento più fragile
sei il contorno
circondi me indifeso
in balia del buio
e m'abbracci e m'osservi
sei nelle cose
sei padrona del proscenio
decorato dalla tua fioca luce
come pennello imbevuto
negli scuri colori
dipingi la vulnerabilità
del mio assopimento
lasci cadere sui muri
la tua scura veste
e del mobilio della stanza
le cui ombre li decora
ne sdoppi l'entità
e di stessa consistenza
delle tazze in vetrina
partorisci le loro gemelle
e il silenzio
come un velo che danza
finalmente alleggia la stanza
dalle chiacchiere dei vivi
e tutto è un dolce ricordo
di giorni lontani
ove il pensiero è in deriva
e le voci sono distanti
come il giorno assolato
tuttavia è solo un momento
della solitaria notte
dell'impaziente notte
che il di' sfuggente
scelse di amare
del quale ne odia l'attesa
e poco prima dell'alba
prima che si sfiorino
vola via per cercarlo
in un'altra parte del mondo
senza che possa trovarlo
e ciò va all'infinito
per le vie sghembe
ma non me ne avvedo
poiché riposa il mio spirito
dentro il vortice della quiete
ignaro degli amori perduti
e della mortale condizione
e la notte
non lascia traccia alcuna
- oh amante fuggente -
né al mattino
né a me
che mai saprò
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L'autore
mario calivà
Commenti (1)
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f
filiberto4 marzo 2011
Piacevole questo inno alla notte in parte vista come sinistra sentinella e apportatrice di oscure visioni e in parte ludica e vogliosa di giochi con il giorno. Buono il ritmo armonico e l'inserimento di ossimori. Molto piaciuta.
