Marcello non abita piu' qui
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
195 poesie pubblicate
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La stampella è sull'asfalto
Anche gli occhi puntano terra
le parole invece vanno verso l'alto,
dentro lo spirito un groviglio che sa di guerra.
Il corpo è una prigione
Incrostata di sporco e puzza di piscio,
le mani vivono il dolore di non sapere la ragione
di non sapere più perché niente è andato liscio.
Marcello non abita più qui
Non vive in nessun posto,
si spegne un minuto dopo l'altro.
Marcello non sa più dire sì
Non batte nessun tasto,
non chiede per se stesso qualcos'altro.
Augusta è lontana trent'anni buoni,
il chiosco, le birre con i colleghi
il mare l'aria i suoni
in dialetto, tutto interrotto, come te lo spieghi?
Bastò una sera, una battuta, un niente
Ad un militare senza voglia di scherzare
Ogni gesto si ribalta, ogni cosa è differente
I documenti e poi le botte, non c'è tempo per spiegare
Marcello non abita più qui
Dopo la cella c'è la strada,
abusi di potere
soprusi tra fantasmi.
©
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L'autore
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
Marcel Proust ha detto: "L'unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi ma nell'avere occhi nuovi". Ecco, ciò che ho di fronte allo sguardo è uguale a ieri, ma non è più come ieri; spero di non dimenticarlo mai più.
Commenti (1)
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Michele Tropiano4 marzo 2011
bella e triste. musicale in alcune sue parti, in altre immagini forti che non lasciano spazio a nessuna fantasia. discrive molto bene una realtà malata.

