Oh! Yara
Corpo indifeso,
bambino
ammutolito e gettato,
in un letto di fango,
assassino
da sciacalli bastardi,
randagi,
senza volto
amore, pudore.
Ora voli leggiadra
in campi elisi,
infiniti,
profumati d'incenso,
irradiati di sole,
profumati di zagare e viole
Tu,
con la tua leggiadria,
hai reso bellissimo,
a noi,
uomini senza amore,
un sport acrobatico,
rendendoti fiera, invidiata.
Verrà un giorno,
allo scoperchiar delle tombe,
tra clamore di angeli in suono
che il Giudice eterno,
ti ridarà,
finalmente,
a quelle braccia materne
che bagnate,
ora di pianto,
avvinghiano
la tua croce
bianca bambina.
Maledetti, schiacciati
saranno in eterno
gli assassini tuoi.
Volteggia felice,
volteggia
senza sosta,
sudore alcuno;
il tuo esercizio infinito
è appena iniziato
oh! Yara
©
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