Propia morte
Hai mai
uomo,
visto il cielo blu di notte?
è pieno di stelle lucenti:
scandagliato il profondo dei mari?
è pieno di animali pulsanti:
scalato le vette più' impervie?
sono piene di neve e ghiacciai immortali:
corso lungo prati fioriti?
sono pieni di colori e profumi:
Hai mai preso mai
in mano il tuo cuore,
la tua anima?
al pari del cielo più blu,
mare più profondo,
vette più' impervie,
campagne già fiorite,
sono pieni d'amore e speranza;
perché bisogna
far niente di niente,
essere nulla
per evitare l'oblio.
Mi piacerebbe essere,
in eterno sepolto,
in calda e lieve terra,
ai piedi
di una vecchia chiesa lontana,
con piccola croce di legno,
appoggiata alla ringhiera
da dove si vede il mare,
ed intorno veder giocare
ora,
come allora,
e per sempre,
bambini ed innamorati.
Mio Dio,
concedi ad ognuno,
la sua propria morte
e che quando verrà
perché
improvvisamente
prima o poi verrà,
ci sorprenda
vivi,
vissuti,
felici,
consapevoli,
con il viso rivolto
all'ignoto
©
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