Dentro
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
195 poesie pubblicate
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Sai le volte che sono uscito
Con l'intenzione di regalare una rosa
Di carta
Ad una qualsiasi donna
Pur di sentire ancora un brivido
Qualcosa nello stomaco
E su, fino alla gola?
Sai le volte che ho sentito
Il male di esistere, negli sguardi accanto
Il dolore
Impresso a fuoco sulle mani?
Frenando il pianto, sfogarlo lontano
Il più possibile lontano
Non per vergogna né per rispetto
No, non lo sai
Perché sei il pallido riflesso
Che mi arriva da uno specchio
Da un vigliacco,
che sfrutta il suo disagio come maschera
per il timore
di lasciarsi vivere davvero.
Dov'eri?
Sì, dove nascondevi i sogni
Per non vederli realizzati?
Sei un codardo
Una montatura,
sono il tuo specchio
la tua caricatura.
Sai cosa vorrei sul serio?
Alleggerire le tue spalle,
scaricarle di mattoni,
vederti uscire senza un orologio
sentirti finire la tua frase
saperti
dove dovresti stare.
Abbiamo sdoppiato uno sguardo
Che andava lasciato libero
D'essere unico,
abbiamo percorso prati profumati
sputando sopra i fiori
lamentandoci del sole.
Adesso basta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
Marcel Proust ha detto: "L'unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi ma nell'avere occhi nuovi". Ecco, ciò che ho di fronte allo sguardo è uguale a ieri, ma non è più come ieri; spero di non dimenticarlo mai più.
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