Non sarà il paradiso

Sguardo vacuo nel vuoto
è lì il tuo "malato",
felicità ormai perduta,
residuo rosso sangue di un buco che attende
ancor un altro ago.
Il tempo ormai superato
scandito alla ricerca
di un nuovo viaggio fatuo.
Non ti tenderò la mano
non pregherò per la tua vita,
ti odierò come tu odi me
ti inviterò a soffrire, soffrirò con te.
Non sarà il paradiso, ma inferno vero,
alfin quando "forse" riuscirai a guardar nel vuoto
in cerca di una nuova luce,
sarò lì con te,
ti tenderò la mano.
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
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