Germogli di vita
Era l'alba di un giorno percorso da strani fremiti di gaudente spensieratezza.
La culla dei sogni disegnava arcobaleni che mistificavano l'irrealtà.
Le noti dolenti della malinconia non denigravano il mio corpo
La luce dei colori dell'anima onorava il silenzio.
Lunghe passeggiate all'ombra della qiuete rinfrancavano un timido sorriso.
Laghi, serbatoi eterni di memorie inconfutabili, disegnavano distesi, bianche, solitarie riviere.
Il rigore degli ultimi freddi inorgoglivano la speranza che ogni giorno potevi essere migliore.
Una meritoria disposizione empatica germogliava sotto una fertile terra.
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