Draghi nella notte
Quella notte di settembre
in mezzo alla calca ed alle luci
nella confusione delle voci di un bar all'aperto vicino al mare
mi avete visto mentre guardavo il vostro volo
ed ho mantenuto il segreto
mentre passavate nell'oscurità
solcando l'ignoto.
Eravate in due a grandi altezze
ma i vostri contorni di colore chiaro
mi sono rimasti impressi nella mente.
Diretti a est chissà dove
vi ho scorti nitidi come un miracolo
silenziosi e impavidi nella notte senza luna
nelle tenebre mute.
Un lui e una lei in volo vicinissimi
con le ali aperte e la coda lunga serpentina
avete guardato in basso e mi avete visto
ho sentito il centro della fronte che mi fremeva
tutta la mia pelle che formicolava
con la sensazione che la vostra e la mia mente
in quel momento fossero collegate
ma non ho detto niente.
Vi ho visto solo io
perché come mio solito guardo sempre il cielo notturno
mentre tutti gli altri erano sprofondati nell'ebbrezza dell'alcool,
musica a palla e discorsi languidi per rimediarsi una notte di sesso
trasgressivo strascico di fine estate.
Dopo quindici anni vi ricordo ancora
come se vi avessi visti adesso
in quell'alone di pace
che vi accompagnava insieme
lontano dall'uomo rapace
troppo stupido per comprendere
che la vita
ha milioni di forme
alcune di esse sono antichissime
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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