Nella tana del lupo
Cristina Devincenzi
26 poesie pubblicate
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In verità
proprio angelo non sei
e lavasti i tuoi errori,
nel pianto e
sull'asfalto.
Ingenua eppur
sicura,
mani scaltre
hanno carpito
effimeri
consumi.
Solo il vegliardo
ti ha fermata
nel tuo angolo
di mondo.
Ma condotta
a tua insaputa
nella stanza
solitaria,
persa ed
impaurita
sul giaciglio
di fortuna,
hai posato
le tue membra
sospirando a Signor Luna.
Come una bambina
il padrone della notte,
dal sonno
ti ha destata
e con l'inganno
ti ha mostrato
il suo volto
di potere.
Assuefatta
dall'ambrosia,
che Bacco ti offrì
cadesti nell'oblio;
ed i tuoi occhi
più non videro
mani fredde ad
afferrarti,
ed orecchie non udirono
le risa dei codardi.
Come piccola
gazzella
nella tana
dei leoni,
spogliata
dell'anima
e gettata nel fango.
Ora giaci senza
forza come giunco
senza stelo,
con la memoria
infranta
ed un peso sul tuo velo.
Povera sorella
figlia e madre
di questo destino,
così triste
e senza perdono
per i lupi,
che hanno
sferrato
quel graffio
sul tuo cuore
immacolato.
E come straccio
ti hanno lasciata
a leccarti le ferite,
come fossi
nulla più che
UNA FACILE PREDA.
©
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L'autore
Cristina Devincenzi
Commenti (1)
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Laura Sensoli10 marzo 2011
Una poesia molto bella resa ancor più vera da te poetessa! Reale, tocchi un tasto dolente dei nostri tempi, quasi un urlo che vola sopra corpi di donne annientati e travolti... Complimenti!

