Il cantico del mondo antico
Cristina Devincenzi
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Ho vissuto molte vite
in questo mondo senza fine,
ho versato molte lacrime
in questo fiume senza sponde.
Gli argini sono colmi di sorrisi spezzati,
ed il mio animo è pervaso da un tremito leggero.
Nella profondità di queste acque fangose
si intravvede appena
la sagoma dei nostri corpi, così a tratti pesanti,
così a tratti cadenti.
Vorrei poter respirare senza affogare
sotto queste coltri insidiose
che si distendono sul letto d'acqua immobile.
E stando a guardare piccole increspature
che si diradano tra le fronde
possiamo solo sospirare per questa
calma irreale.
La magia di un attimo di pace
ci invade come nettare
ci inebria, ci incanta
ma non durerà.
Le luci della sera
al finir del campo d'orato
ci riportano ad un MONDO ANTICO
forse ormai quasi perduto.
Seminiamo i semi
di questo giorno così speciale
e raccogliamo i frutti
di un Eden perduto.
©
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Cristina Devincenzi
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