Per forza
Giorgio Lavino
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Star bene dentro questo guscio
Devo se non voglio rompere
il suono sottile ma resistente
di quattro pareti con vecchi sorrisi
annegati nel cemento quotidiano
Per forza
devo passeggiare piano
con i miei appetiti di serenità
e godermi nel frastuono
della monotonia una boccata
di fantasia
(Son qui per forza per non
affaticare la testa nel
luogo dei pentimenti)
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (2)
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L
Loreta Salvatore10 marzo 2011
Un'analisi dei propri bisogni, una necessità di percorrere sentieri consueti o insoliti, cercando la libertà dall'angustia delle pareti dell'Io che condanna. Un malinconico asserto circa la condizione dell'esistenza. Molto sentita ed originale nell'impostazione.
Pi Greco10 marzo 2011
Interessante poesia e, in un certo senso, sentita. Non mi convince molto la chiusa, musicalmente parlando.

