Passeggiate Spettrali
La città è deserta,
i passi echeggiano nei vicoli,
osservo osservato gli sguardi dalle vetrine,
m'assalgono fantasmi del passato e del futuro.
Passeggio aspettando,
attendo la fine della via
linea interrotta da una fiamma lontana.
Occhi di plastica,
occhi di vetro,
Occhi di carta,
la città rivive di presenze finite.
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Commenti (1)
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Alessandro Labriola12 marzo 2011
La città deserta in balia di spettri e delle polveri... i verdi e le tonalità del sogno, bella poesia onirica e sognante, complimenti piaciuta molto
