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Uomini 11 marzo 2011 · lettura 1 min · 2659 letture

Un Eden a caro prezzo

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
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Tra le imperscrutabili e innevate cime di un Eden conquistato a caro prezzo... s'ode appena l'eco di voci che rivendicano l'amore di un Dio che fu cieco e sordo... ma ora tende loro la sua mano a saggiar quei sogni avvolti dal gelo dell'iniquità. Ancor soffia il fetido alito di un infamante morte che rallenta l'apprestarsi di una primavera desiderata. Dov'è la tua vittoria infida ombra? Tu credi sul serio d'aver spento per sempre quegli afflati dell'anima di libertà nutriti? Non rimarrà grigio il cielo di questo paradiso che in cambio ha chiesto vita... La morte si stancherà di soffiare e – forse – inizierà a cantare, Dio accorderà il suo ascolto a quegli echi ancor distanti - che reclamano amore - mentre si disfa il gelo di ciò che fu miraggio tra le imperscrutabili e innevate cime di un Eden conquistato a caro prezzo...
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Per ricordare Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, due vite recise da un'assurda idiozia.

L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

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Commenti (4)

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Saverio Chiti11 marzo 2011

"un Eden a caro prezzo..." du uomini, due vite spezzate da l'ipocrisia e dal "razzismo" subdolo delle persone... perché si sa, l'immigrato è sempre colpevole! i tuoi versi rendono davvero giustizia a un'ingiustizia, vissuta, perpretata nei confronti di chi voleva solo dare un futuro alla famiglia. quanta stupidità, quanto livore verso il colpevole solo di aver voglia di emergere dalla povertà. Nicola, Bartolomeo... due nomi, che nonostante la verità venita a galla a distanza di anni... chiedono ancora giustizia! Molto bella, davvero apprezzata.

Alessio Falaschi11 marzo 2011

non capisco i riferimenti a dio... sacco e vanzetti in quanto anarchici erano atei (o perlomeno agnostici) sicuramente anticlericali... vorrei capire se è solo un riferimento allegorico... nel senso di un Eden inteso come mondo libero eliberato anche dall'idea di Dio oppure no? (mi scuso per eventuali errori ma ho scritto di getto e non ho riletto)

Silvia De Angelis11 marzo 2011

Come sempre, si sofferma l'autore, si personaggi di rilievo che, in qualche modo riescono a comunicare versi di incredibile sensibilità, che si leggono con infinito interesse e suscitano grande ammirazione...

Luigi Arcopinto13 marzo 2011

Magnifica ed apprezzatissima lirica espressa in meravigliosi versi... Complimenti!