Lacrime in un pugno
Cosa pensi quando guardi lontano
il tuo sguardo perso
come se vagasse nel vuoto
inghiottendo saliva che non vuol scendere giù
e c'è tanto freddo che gela le ossa.
Essere un uomo costa fatica
non si capiscono i limiti
tra dolcezza e orgoglio
a volte senti di essere burro
ed a volte devi essere per forza scoglio
spingendo in fondo la vera essenza
soffocata dalla gabbia.
Avresti mai pensato di scioglierti in un bacio
il calore di un sentimento che si chiama amore
come quando si è bambini e si ha paura del dolore
tenendo i denti stretti
per non farsi male.
Chiudi quella porta non ti vedrà nessuno
dietro quelle mura nascondi spesso il tuo pianto
i singhiozzi scuotono le ferite che bruciano
per ogni menzogna che hai detto
e ti ha fatto cadere.
Lo sai che i sogni sono castelli di cartone
sembrano perfetti ma poi il vento li spazza via
sognatori un po' matti
eroi di un gioco di fantasia
dove i mulini a vento
girano con le raffiche della vita.
Non vergognarti delle debolezze
in fondo siamo uomini nati dal dolore di una donna
tenuti in grembo come semi custoditi dalla terra
viaggiatori nell'esistenza in cerca di stimoli e carezze
sballottati dal destino
ma con nel cuore la luce di una stella.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (3)
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mario calzolaro12 marzo 2011
Che forza! Una grande forza in questa lirica. Veramente apprezzata
Calogero Pettineo12 marzo 2011
veramente bella, forse bella e riduttivo, versi che mi hanno trascinato dentro e non mi succede spesso.
Gaia22 Tiziana Porcelli12 marzo 2011
Toccata profondamente da questo sviscerare d'anima... L'autore ha saputo ben far percepire quelle emozionalità che pervadono a volte l'uomo, il suo intimo, le sue fragilità, la sua forza. Stesura apprezzata nella completezza.


