Diversi
Francesco Forestiere
19 poesie pubblicate
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Storie d'ordinario disagio,
di vite sfuggite alla norma,
sognate, agognate, sfiorite,
trattenute sul filo d'abisso.
E' la storia di Giorgio il diverso,
ripudiato dai suoi affetti più cari,
che si duole del suo amore sincero,
sbeffeggiato da chi non vuole capire.
Lastricato è il percorso di Clara
Di dolore, percosse e violenze,
esser nata in un ghetto sua sorte;
la sua pena? Quest'inferno di vita.
Manuelito non ha una famiglia,
è la strada la sua abitazione,
occhi tristi, giammai un sorriso,
invisibile agli occhi del mondo.
Intubato, lo sguardo nel nulla,
Non ha sogni Carletto, è in coma.
La sua attesa di vita è speranza,
Quanti agnelli immolati alla droga.
Rosa vive in un basso tugurio,
Sta da sola, con le sue sofferenze.
Sono tante le sue primavere,
Ma la fine non soccorre l'attesa.
Se il dolore potesse cantare
Urlerebbe il suo strazio alla gente.
Se il dolore potesse sentire,
muterebbe, in amore, il suo abbraccio...
Per fortuna...è solo un battito d'ali,
...due parentesi tonde,
tra un vagito e un ultimo profondo sospiro
...di quiete.
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L'autore
Francesco Forestiere
Commenti (1)
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Annarosa Colasanto18 settembre 2011
...complimenti eccelso poeta... sentita nel profondo la tua lirica... mille impatti violenti con la vita... nella sua quotidianità. Congratulazioni vivissime per il successo ottenuto in SCRIVERE... non ne ho mai dubitato... scrivi divinamente. alla prossima

