Attesa

Mi pungono gli occhi
ma neanche le lacrime
sono disposte
ad assecondarmi.
L'attesa
presuppone pazienza,
virtù
mai mi fu tanto odiata.
L'attesa
ti porta a immaginare
e immancabilmente
a sognare
scenari che non verranno
mai proiettati.
Per quanto vorrei correre
e schiodarmi da qui
rimango incollata,
costretta ad aspettare,
ma cosa?
Non ho pazienza
ma mi diletterò a immaginare...
saranno linee invisibili
su fogli neri,
hanno già spento la luce, loro,
ma io sono ancora qui
al buio,
chissà quanti altri
sono rinchiusi in questo
pugno d'oscurità,
quanti altri hanno alzato grida
che si sono disperse nelle notte.
Me ne sto qui al buio
senza sapere in compagnia di chi sono
e sogno, immagino,
prima o poi comincierò a sussurare
delirante,
ma tu che anche sei stato abbandonato
in questo pozzo
porgerai l'orecchio
ad udire,
e i miei sussurri diventeranno tormenti
che sarai costretto a sussurare tu stesso
e cosi il sussurro diventerà rumore
molesto,
non voluto,
non previsto.
Alzate voi tutti la vostra
incerta voce,
mostrate ai vostri occhi
la notte,
udite questo silenzio opprimente
diventare rumore seccante.
Pian piano
la mia luce infrangerà
anche la tetra notte.
©
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