Gothika

La luna del licantropo
balla sul marmo della cripta
lì ho lasciato la rosa
che mi desti un giorno.
Lacrime scure macchiano
il freddo sudario che copre la terra
dove il passo del vampiro
cammina in eterno.
Tuttavia tra i tuoi capelli neri
si nascondono i battiti del mio cuore
e quel profumo che rubò l'anima
ad un angelo caduto.
La notte è il nostro mondo
una madre che coccola i suoi cuccioli
nutrendoli di stelle e silenzio
sul seno morbido.
Scendo gli scalini del buio
corvi beccano semi di malinconia
tra i giardini oscuri del mistero
porto con me il tuo nome.
Svanito è oramai il confine
tra tristezza e felicità
due gocce di liquido oblio
incolore
insapore.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (2)
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Rosy Marchettini13 marzo 2011
Poesia triste ma versi intensi e profondi che la fanno molto apprezzare.
Danielinagranata13 marzo 2011
Un ritmo lento e riflessivo accompagnato da un malinconico sentire pervade tutta la poesia tristezza di un attimo o di una vita... Toccante di grande emozione... tutto può finire tranne L'amore che è rimasto dentro di te e che va oltre la Vita... bellissima e struggente

