Lacrime occulte
Lacrime, gocce,
scendere dai vitrei globi
di un bambino, come
foglie d'autunno, macchiate
di una colpa che nessun conosce.
Conserte ai fianchi della mamma,
le sue braccia, tenere membra.
Il viso in fiamme, i dolci occhietti
bagnati, il desiderio di raccontare,
di aprirsi, di gridare
tutto ciò che sta dentro,
ciò che non deve rimaner
segreto; una delusione,
forse più semplicemente
uno sbaglio.
Lacrime.
Lacrime dense di verità,
di passione,
d'intimità,
di tristezza,
d'emozioni,
di tutto.
Ma se un bambino può piangere,
e ciò gli è lecito, perché
un ragazzo non può farlo?
Perché è sbagliato?
Perché il cuor scoppiar deve
prima che la lacrima scenda?
Questa è vergogna? Sacrificare
le proprie emozioni per nascondersi
dietro ad un muro che non ci appartiene...
Perché non un uomo? Un anziano, un nonno,
un morente, un neonato, un fanciullo...
Che differenza fa? Le emozioni non cambiano mai...
Che senso ha ignorare
una lacrima che bussa
alla porta del tuo cuore?
Qual significato nel nascondersi
dietro ad un muro di pietra?
Muro che in noi pone
le basi, che pesa solo sul cuor...
Al comparir del vero, tu,
pietra, cadesti: e il solco
di una goccia traversò
la vita...
©
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Commenti (1)
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Emanuele Martina17 marzo 2011
davvero bella, complimenti, molto sentita ed apprezzata
