Fukushima

Ma in fondo cosa siamo,
se non piccole mosche
che basta il primo vento
a trascinarci via ...
inutili fuscelli
che il mare ingoia e morde,
per risputarci nudi su
di una terra informe.
Specchiarci in quel dolore
composto e austero,
a darci la misura
di quello che noi siamo,
a spegnerci là, in gola
quel nostro mugulare
a renderci la pena
del niente che possiamo,
misere inerti foglie
d'un vento che sappiamo...
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L'autore
Maurob
…Mi conosco e mi conoscono così, da quel mezzogiorno - suonavano le campane - di un lontano Novembre del ’49, in una viuzza del centro di Reggio (..Emilia). E da allora sono quì, trapiantato bambino a Forlì, cesenate adottivo da quasi 30 anni, ingegnere informatico per caso (IBM prima ed Electrolux poi), sedicente p
Commenti (1)
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veronica de tommaso14 marzo 2011
di fronte alla potenza distruttiva della natura, la grandezza del nostro pensiero non basta a confortarci della sconcertante sensazione di essere quasi cose senza valore... al contrario, acuisce la rabbia per l'indifferenza del mondo e per la nostra impotenza... ben reso il tuo pensiero, apprezzata la forma che rende originale una riflessione comune a tutti gli uomini...
