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Riflessioni 17 marzo 2011 · lettura 2 min · 1426 letture

Credere in qualcosa

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Mattia 13 poesie pubblicate
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Fabbricante di presepi il ragazzo di colore in fondo al vicolo ti ringrazia per il prossimo pasto mentre vai guardando la nuova tecnologia così ingombrante così inutile fiori e luce sul tuo balcone prepari tutto come si deve mentre passa la folla d'ipocriti ma tutto quel che fai oh soltanto l'uomo può sapere cosa c'è in fondo al suo cuore Quando incrocio i tuoi occhi speranze appese al pavimento sfollano la mia mente perché una vita così per bene deve caricarsi d'illusioni se non vuoi sopperire mentre l'ubriaco della 28esima sera sorride della tua vita di certo meno problemi s'affretta stupido a dire ma la sua tristezza del mattino è la tua felicità per un nuovo giorno perché affrontare la vita è di certo più difficile ma vuoi mettere a sconfiggerla? I miei sconfinati pensieri giacciono sopra un camino al mattino si spengono e di notte camminano mai la notte ti sogno eppure sei sempre nella mia mente perché se in terra alcuna cosa restituisce felicità voluta soltanto un pensiero incessante d'amore per qualcosa è la soluzione migliore a questa eterna noia.
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Commenti (2)

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Sanzi17 marzo 2011

è una poesia interessante... e alcuni versi colpiscono in modo particolare, ogni tanto ce n'è uno che invece è come se fosse un arresto al flusso che attrae il lettore nel vortice di questa poesia (perché è densa... bella...) per es. il verso 11, non tanto per il senso ma per il -ma- che... è come se fosse un arresto brusco, oppure la fine della seconda strofa, anche se in quel caso può essere una questione di inabitudine (di chi legge) al ritmo interiore di chi scrive, magari... nell'ultima qualche rima... comunque se scrivo così è perché per me è proprio bella... allora mi ci metto a notare delle cose, non so se mi spiego... se non mi piacesse non lo farei ... apprezzata

valentinatortora28 gennaio 2012

Dallo "stream of consciousness", noi giungiamo all'anelito alla felicità. Non essere come il poeta americano Dylan: tu stesso comprendi la ricerca della felicità... Questo è il mio o, per te: l'anelito, incessante...