Silenzio
Vorrei saper nascondermi,
unire sangue e terra
alle membra mie deboli,
per fuggire gli sguardi,
i frastuoni e le ferite.
Come instancabili trascorsi
passati nell'attesa.
Lasciato sui colli steso,
come preda dei giorni,
negli occhi spenti
delle persone qualunque:
vorrei così in eterno.
Ché il tempo s'arresti
e rancore insieme con lui.
Andarmene nella riarsa
terra di nostri rimpianti,
e che presto mi sovvenga
del tempo, e l'illusione.
Così che nessuna parola,
muta del più atroce vuoto,
cada in desolato silenzio.
©
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