Tsunami

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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Tragedia di cui, ancora, non si possono conoscere i confini e nemmeno contare i morti, tra pioggia e neve non ci sono le condizioni per cercare chi, sotto le macerie, è volato in cielo, se, ci dovessero essere dei sopravvisuti... non si riesce ad udir le loro flebili voci... senza acqua e con il terrore nel cuore la morte è la salvezza loro... la colpa, è dell'uomo che ha deciso che il pianeta gli appartiene e che solo lui ne decide le sorti, non riconoscendo a Madre Natura i suoi poteri, la sua forza, la sua IRA! Molto bella questa tua poesia che rende omaggio a tutti Un profonda preghiera per un popolo che ci ha insegnato tanto... a prezzo di milioni di vite
