Italia Unita

L'antico anno 1861
a segnar l'unione servì
tremante dall'arma
dei seguaci del caporale bagnante.
Il sussurrare dei gesti patriottici
degli evoluti spadieri frenetici
macchiando il giallo della nostra sapienza
segnando la conoscenza dei ritardanti.
La bandiera stivalesca
con il verde dei campi
il bianco fioccante
il rosso sanguigno del lacrimar militare.
Quattro ne cambiò
prima dell'odierna
una croce ed una corona la infilzarono
una gran bevuta.
La sventolarono
con arduo orgoglio
di chi fu padrone dello stivale imperfetto
e vulnerabile.
La sventolarono
fino al cader dei due simboli
al sorgere della Costituzione
al segnar l'epoca attuale.
Il canto degli italiani
stesura del liberale Mameli
che nella gioventù riuscì a segnar la nostra Madre
virile e armato a difenderla pensò.
Scacciati gli austriaci
la bandiera sventolò
appropriandosi di fama nostalgica
dopo l'avvenuta scomparsa infetta.
Affiancando l'altro patriottico
il cui nome non giunge oscuro
Garibaldi il prediletto
della nostra Madre.
L'arma sagomò il suo riflesso
sudando il Regno delle due Sicilie
con i suoi mille pretenziosi
ed acclamanti.
Il mutar onesto della Terra
il sorriso ci portò
rapendo i meno vogliosi
dinnanzi le melodiche meraviglie.
©
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