I fiori
mario calivà
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I miei fiori
sono quelli calpestati dalle auto
che diventatano macchie sull'asfalto
e dalle finestre sembrano volti colorati a pastello
sono freddi
dimenticati in un vaso vuoto
impolverato di negligenza
sono i tulipani
in mezzo alle ferraglie dei cantieri
dell'opera incompiuta di Barcellona
i boccioli di rosa spetalati
tra le macerie degli antichi sepolcri di Atene
le gardenie spezzate
per le strade di Pechino
sono gli anturi secchi
delle soffitte di Quito
le cattleya labiata
gettate via nei vicoli di Caracas
da un amante tradito
e le margherite colte e abbandonate
con lo stelo ricurvo sui marciapiedi di Palermo
tutti i miei fiori hanno odore
anche se son morti
sostengono ricordi
sono caparbi a lasciar tracce
e stanno contigui alle foto
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mario calivà
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