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Riflessioni 18 marzo 2011 · lettura 2 min · 1660 letture

Italia Mia, 17 Marzo

Francesco Pozzato 115 poesie pubblicate
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Patria di geni e artisti, Italia madre mia, figlia di Roma e d'elmo condottiero, che in gelo ti contristi lassù su l'Alpe pria e poi nel sole ti rispecchi fiero del Mezzogiorno intero, odi le tube a festa nel giorno di memoria de la tua santa gloria. Alma nazione, cingiti la testa del verdissimo alloro intriso di poter, frammisto ad oro. Per secoli derisa da spade pellegrine e calpestata da barbare lingue, or non se' più divisa ed imbrigliata al crine, come il destier che'l suo tormento estingue di pace e si fa pingue. Italia, nuovo stato eppure già nazione ché venne pria d'azione il popol in pensiero unificato da la nobile speme d'amare il suolo natio uniti assieme. Terra d'alte favelle e di sublimi ingegni, fosti la culla de l'astri moderni e de l'antiche stelle e li baciasti degni de la perpetua fama e i tempi eterni con abbracci materni. Qui steser l'ali Roma e l'aquila imperiale, la curia papale e i tuoi poeti, allori de la chioma, pittori e musicisti, in guisa tal ch'altrove mai visti. Un'unica bandiera di tre accesi colori non voglia calpestar liberi loci. Sventagli pure fiera nelle piazze e nei fori, ma presti ascolto a le lontane voci d'indipendenti foci. Nel nome dell'Italia e d'esto Bel Paese alziam forti difese per la region che fu la nostra balia: in man lo stesso remo, divisi fummo e diversi saremo. La smania d'una sola nazione, stirpe o gente non cancelli le nostre differenze. L'italiana parola non renda affatto spente l'antiche dialettali divergenze ma infuochi le coscienze. Saremo l'armonia d'inconsuete regioni come discordi suoni tra più stromenti d'una sinfonia. Verrà la pace infine e già saran ricordo le ruine. Canzone, porgi lodi alla mia Italia, da poco unificata, ma per sempre da Dio glorificata.
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L'autore
Francesco Pozzato

Francesco Pozzato nasce a Vicenza l'8 Febbraio 1990. Frequenta le scuole inferiori nel suo paese, Sandrigo, con ottimi risultati. Decide quindi di iscriversi presso il Liceo Scientifico J. Da Ponte di Bassano del Grappa, dove matura col massimo punteggio. Tra la 3a e la 4a Liceo muta considerevolmente interessi, passa

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Commenti (2)

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Saldan18 marzo 2011

Speriamo tutti in un'Italia unita, ma unita davvero... senza differenze o stereotipi, senza secessionismi, senza imbrogli... un paese coeso e competitivo a livello europeo e mondiale... mi è piaciuta molto questa tua poesia dal gusto classico, mi pare un buon omaggio... bravo!

Arcangelo Galante12 ottobre 2012

Nonostante la speranza di una Italia unita che mai dovrebbe abbandonarci, credo che i nostri desideri non si trasformeranno in realtà'. Si è divisa già da molto tempo la nostra Nazione grazie specialmente ai politici e ad altri fattori esterni che non sto a citare. Inoltre, i figli di tutti coloro appartenenti ad altri Paesi, pur se nati nella nostra penisola, non credo abbiano ereditato il dna del patriottismo italiano. Ci si può sentire uniti nelle idee ma non certo nelle regioni o persino ancora quando si vive sradicati da dove si è geneticamente nati. Il discorso è lunghissimo e meriterebbe seri approfondimenti e pagine di scritti. Perciò mi piace sperare che saremo uniti nello spirito, pur se sparsi nel mondo. Bel componimento poetico!