Bagliori lontani
Bagliori lontani,
crepitar di lamiere,
grida imploranti,
boati assordanti;
Signore
qualcuno langue laggiù.
Quella pace mai nata,
in questa terra immatura,
è come araba nascosta
che mai fu trovata;
Signore
qualcuno muore laggiù.
Il silenzio sovrano
regna intorno solenne,
la preghiera di un uomo
si staglia alta nel cielo,
raggiunge
comete e pianeti lontani,
ma si muore,
ugualmente quaggiù.
Una lacrima di mamma
nostrana,
bagna la tua croce,
come tua madre Maria
sull'ebreo teschio fece,
un dì ineguagliato.
Apri le porte alla bellezza,
donaci uno spiraglio di luce,
facci toccare umanità.
Disorientati e
mediocri uomini
siam allo stesso,
colore,
rumore,
distanza.
Mi sembra Signore
che tu stia lontano,
troppo lontano;
eppure sei quì,
fondamentalmente,
inevitabilmente,
quì.
Altrove non può
essere lo stesso.
Perché se tutto è quì,
sin dalle origini nostre,
mai soli siam stati.
Prendici per mano,
indicaci la via;
la notte è insicura,
l'alba è ancora,
un miliardo di miglia
lontana
eterno mio Dio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!