I tuoi passi
entrasti
coi passi della neve
nel mio cuore
in silenzio
portasti il brivido
lasciasti
un segno tangibile
una via da ripercorrere
li ritrovai me stesso
quella parte di me
sorda
muta
quella che inutilmente
si dimenava
sbraitava
s'affannava
nello shock del silenzio
una campana di vetro
la solitudine
l'indifferenza
la non curanza
perché a volte son rimedio
alla vana speranza
alla gabbia di una stanza
all'umana arroganza
entri
coi passi del fuoco
nel mio cuore
a scoppiettii
porti calore
lasci
marchiato a fuoco
il sentiero
rompi le mie distanze
raccogli la speranza
e come dono
m'adorni la stanza
il mio cuore
ghiacciato
bollente
diviso
unito al tuo.
©
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L'autore
Nicola
poeta ,se così si può dire dai tempi delle superiori ,ma già prima spesso i professori trovavano alcune mie frasi o scritti toccanti a tal punto che ho ricevuto strette di mano ,molto bello e gratificante ,ma non dovrei dirlo se no dò l'impressione del superbo e non è affatto così, mi piace scrivere ed esprimere i miei
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