Mandragola
Sto attaccata alle radici
dell'Antico dei giorni
Protetta da secoli e terra
nel buio potere
di un passato dimenticato
Cane ...
mi strappi al vissuto mio
alle memorie
di cui sono figlia
al sogno di un risveglio
non ancora stabilito
Torna dal tuo padrone
lecca bene le sue ferite
Dimentica questo albero
e questo angolo di bosco
Perché se mi strapperai
al mio destino
sarò: "neonata urlante"
Non t'offrirò magia
né trascendenza
ma solo un nulla
ricco di vuoto
e d' inquietudine
©
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L'autore
Isabel Taillefer
Mi chiamo Isabel,sono nata la notte del 2 di novembre di 49 anni fa ( i mitici anni 60) , e nascere in una notte così speciale mi ha un bel pò influenzato la vita...c'era la luna piena e forse se non sono tanto "normale" è dovuto anche all'influenza degli astri... Sono una persona " difficile" ( a detta di molti ) c
Commenti (3)
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mario calzolaro20 marzo 2011
...da mitologiche radici prende vita e voce questa "essenza" che lancia il suo grido esistenziale. Bella ed originale
Giorgio Dello20 marzo 2011
una meraviglia... l'ottima metafora della mandragola offre lo spunto per versi pieni di un'introspezione arcana, forte che dà sfogo all'urlo dell'anima in questa originalissima lirica!
Giovanni6220 marzo 2011
Una profonda introspezione bellissimi versi molto originale. Stupenda poesia.


