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Impressioni 20 marzo 2011 · lettura 1 min · 3078 letture

Considerazione

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* vivo nella mia testa due camere e cucina guido in questa notte buia dove mi porterà questa voglia d'evasione eppure sono fermo con questa penna in mano il volante dov'è non sento girar motori pigio ma non risponde l'acceleratore fors'è che sono morto e queste mie parole turgide biascicate rispecchiano il mio stato non una considerazione ...
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Aldo Bilato
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Commenti (9)

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malaluna20 marzo 2011

talvolta il blocco della mente ha un impatto anche sul corpo, vi si intersecano ad oc le tue parole (sì, in effetti però quella " tronca "stona nella modernità del testo) felitzidade

Barbara Golini20 marzo 2011

la voglia di libertà, il desiderio, il sentirla forte dentro, l'immaginarla diventa un'abitudine e presi dal nostro sogno, dimentichiamo di realizzarla. Poi, in fondo lo stato d'animo è una statica definizione, esso può evolvere e cambiare è in continua evoluzione. A volte, mi chiedo perché si è così avari di parole nel definire una poesia come questa... o forse il sentirla, il percepirla... o forse semplicemente nel mio portamonete la parola per difinire appieno questa bellezza non c'è...

mario calzolaro20 marzo 2011

...io mi limito ad apprezzare e godere dell'efficacia della trasmissione di uno "status" e di uno stato d'animo... che è esemplare. E mi complimento col valente Autore

Ela Gentile20 marzo 2011

E' uno stato d'animo che mi è familiare e che tu hai messo in versi con la tua consueta maestria ed hai reso l'esatta idea di come ci si sente in quei momenti. Complimenti...

Ela Gentile20 marzo 2011

E' uno stato d'animo che mi è familiare e che tu hai messo in versi con la tua consueta maestria ed hai reso l'esatta idea di come ci si sente in quei momenti. Complimenti...

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filiberto20 marzo 2011

Il poeta alla scrivania: in mano la penna, il pensiero che vaga e tenta di ritrovare il proprio filo. A volte la sensazione di non riuscire a partire. Momenti raccontati con grazia, efficacia e con stile. Complimenti sentiti.

Rita Stanzione20 marzo 2011

Ben raccontata la sensazione di "stato di fermo", quando sentiamo che manca la spinta..."fors'è che sono morto" la trovo grandiosa espressione!

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mfm Luigi Mancini21 marzo 2011

Non sai quante volte ho provato questa sensazione... Non altre parole per dirti quanto ti stimo. Sei geniale perché leggndoti, sembra poi facile dire certe cose... Ma credimi non lo è mai ed è un talento tutto tuo. Grande poeta!

Clara Gismondi21 marzo 2011

Parole biascicate ma veramente centrate su un malessere che sempre più assomiglia a quello di molta altra gente... Ci troviamo sempre più soli a parlare con noi stessi e forse chi scrive è ancora fortunato perché parla con la sua anima... e chiaroveggente quando guarda il mondo... lo vede anche se non lo può intaccare... lo soffre anche se lo ama... Che destino! Bellissima poesia...!