Febbre Maya
Silvia Pozzi
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Colori aggrovigliati
al ritmo di flauti e tamburi
canti di uomini, donne
bambini.
Danzano veloci
lì sotto il sole
delle verdi Ande.
Frenesia intrisa
d' antiche leggende
impresse nei templi millenari.
E' la febbre
delle antiche civiltà sepolte
sotto l'arida terra
bruciata dal sole.
Vedo le caldi distese
confuse tra la folla
colori mescolati
nelle rotaie
del mosaico metropolitano...
rosso, blu, giallo, verde
si fanno grigi
sotto questa catacomba urbana.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Silvia Pozzi
non sono crudele, sono solo veritiero-l'occhio di un piccolo dio...era Sylvia Plath Specchio. Le mie poesie sono un'affacciata alla finestra con tutti i sensi, nuda e avida d'amore...cerco costantemente cerco di cogliere il senso in un attimo "divino" di parole che come musica possano toccare l'anima di chi le legge. E
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