Nera signora
d'improvviso,
tu,
luce accecante,
odore penetrante,
mare in burrasca,
cielo in tempesta,
terra in frantumi,
mi prendi per mano
mi porti oltre
lo stige
fra miliardi di volti
senza viso
mugugnanti,
in sperduti deserti,
a me sconosciuti:
poi in un istante
come sei apparsa
scompari,
lasciandomi
volto senza volto
tra quella moltitudine
ululante,
strisciante,
che aspetta
la fine dei giorni
per conoscere
il propio eterno
immutabile destino
nera signora
©
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