Scenari inconsueti
Giorgio Lavino
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Tiglioso suono si sbraccia
su prominenza di silenzio
Rischia la disfatta
ma vuole l'affermazione
del suo stato di comodo
e lotta fino alla fine del mondo
Cerca i sorrisi spezzati
da un venticello dispettoso
uno stuolo di bambini
ammorbati da un gioco ripetitivo
Un mattino si fa largo
con tutta la sua energia
tra il declino di una notte
dura a morire
Il tracollo di una bella idea
sputa in faccia alla stupidità
Degli uomini
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (1)
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mario calzolaro20 marzo 2011
i bei versi di questa poesia sviluppano il tema prefissato egragiamente, ma è nella chiusa che v'è meravigliosa sintesi del concetto di partenza.

