Acqua (La Clessidra del Tempo)

Cade dal cielo in lacrime
e quando il pianto è dirotto
si formano numerosi i rivoli,
limpida nella quiete immobile pare.
Dalla terra sgorga trasparente e fredda
ricca di sostanze rigeneranti,
al suo passaggio diffonde la vita.
Ovunque verrà
un nome distinto avrà,
ed ogni volto luminoso renderà.
Ai margini il corpo chino
si specchia, a chi osserva
il sorriso indietro rivolge,
sopra tutto il cielo riflesso
è pezzato di nuvole in transito
che come foglie scivolano via.
Al tramonto del sole
il mondo cattura,
la sua tela dipinta
nello splendore ti offre.
Ciò che nel cielo s’innalza,
ai tuoi piedi si porge.
La clessidra del tempo
tinta di rosso
nell’abisso sprofonda.
La mano innocente che
nello specchio affonda,
il cerchio forma e spande,
seguito dai suoi gemelli.
Occhi e pensieri cattura
portandoli via.
La strada è tracciata
per quanto lunga ed insidiosa,
sarà lenta o veloce,
toccherà rive, polirà rocce,
porterà vita o morte,
sollievo o sofferenza,
nella sua dolcezza o estesa salinità.
La Vita edera famelica
abbranca l’Acqua sfuggente
incurante del tempo percorso.
Inesorabile Clessidra la fine segnerà.
©
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