Dialogo
Passan nel cielo
uccelli d'acciaio
rispondon da terra
bagliori improvvisi...
parlan così,
nel fragore assordante,
i deboli uomini
nati fratelli...
rosso sboccia
il fiore del sangue
s'espande veloce
intride il terreno...
risuona l'eco
d'un pianto lontano...
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Commenti (2)
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Rita Verrocchio21 marzo 2011
Credo che un giorno la primitiva fratellanza si ritroverà di nuovo nelle braccia nell'unico Padre e solo allora ci si renderà conto di quanto sia stato sciocco farsi la guerra. Versi molto belli.
Fiammetta Campione22 marzo 2011
questi pregevoli versi ci comunicano tutta l'impotenza verso quella inutile cosa che è la guerra, la vita è troppo breve per sprecarla a cercar di sopraffare gli altri, ma questa è la bestialità dell'uomo!
