La pietà
Antonella Marinucci
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Il tuo grembo gioioso
lo accarezzò,
informe e minuscolo
che palpitava in Te,
Tabernacolo vivo
dove il Figlio di Dio
si formava
per nascere
e poi morire in croce,
crocifiggendo il tuo cuore
di madre alla stessa croce
dove Egli fu crocifisso
Ora in uno strazio
che ti lacera l'anima
il tuo grembo
accoglie il corpo tumefatto
della tua Creatura,
martire d'amore.
Adesso che tutto è compiuto,
ogni lividura copri di baci
e le tue lacrime di dolore
lavano le sue membra stanche
prima della sepoltura.
E' chiusa.
quella bocca
che aveva pronunciato
solo parole sante.
Lo sguardo di Gesù
non può più benedire
l'uomo ingrato.
Le sue mani trafitte
che non possono più carezzare e guarire,
cadono mestamente a terra,
abbandonate nel sonno della morte.
Ma tu ora puoi cullare il tuo Gesù,
puoi stringerlo al tuo cuore spezzato,
puoi difenderlo con il tuo amore
dalla follia omicida
dell'umanità.
©
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L'autore
Antonella Marinucci
Scrive poesie dal periodo degli studi classici. Ama dipingere ed è un'apprezzata soprano.Per Antonella fare arte vuol dire aprire una porta verso l'infinito.
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