Lontano
Quel continuo infrangere
pensieri,
stillicidio di ore
che si consumano
di nostalgia...
Oh mare burrascoso
d'amore perso
attenua i tuoi rimbrotti
sulle rocce ormai scalfite
del mio cuore.
Non lasciare penombre
come fantasmi arcigni
a rinvangare
quel che avrei potuto
avvertire
se fossi tra le sue braccia.
E' lontano...
come quel sospiro che crebbe
nel petto,
è lontano come il cielo
che guarda la terra,
come la luna
che si offre solo di cadenze
opache su profili di monti, la notte.
Il mio tormento è inutile
e resta strisciante
di angoli vuoti di parole,
deteriora la ragione,
pronunzia solo perdita
nel cuore esausto che ripete...
E' lontano... tanto che non esiste ritorno.
©
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Commenti (1)
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Arcangelo Galante7 ottobre 2011
Versi magnifici che esprimono la tua delicatezza d'animo e una sensibilità poetica particolare ben espressa nei contenuti di quest'opera. Stupenda la chiusa che racchiude il motore della lirica e che ho trovato emblematica sul serio. Piaciuta tanto per davvero anche quest'altra poesia.
