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Riflessioni 25 marzo 2011 · lettura 1 min · 3225 letture

Sul cielo azzurro della leggerezza

Anna Maria Scamarda 386 poesie pubblicate
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Cos'è questo bisogno di sopirmi sul sonno desto della primavera? Questo languore, questo distacco dal dolore... che mi trascina sul cielo azzurro della leggerezza... Ove non s'odon gli spari dei cannoni, né il pianto dei suoi morti. Oh! Se tutti gli uomini del mondo tendessero l'orecchio, un solo istante, al gorgheggiare lieve degli uccelli, al lor costrutto! Ove, fra gli alberi fioriti, spuntano i picciol nidi intimoriti... E se scoprir potesser che la vita d'ogni bimbo è un fiore! Ed è un orrore che inceneriti sian i lor giardini. Oh! Se apparir potesse loro quella Porta! Da secoli ad attenderli... e mai morta! Ove si legge la parola PACE.
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Anna Maria Scamarda
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Commenti (4)

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EnzoL25 marzo 2011

Poesia bellissima ed amara... condivido pienamente... il mondo potrebbe essere un posto migliore se...

mario calzolaro25 marzo 2011

se lo volessimo potremmo restituire all'Eden il nostro mondo se... se solo lo volessimo! E invece...

Silvia De Angelis25 marzo 2011

Basterebbe tendere l'orecchio ai dolci suoni della natura, per far allontanare quei terrificanti echi di guerra, che scavalcano appropriate mediazioni per motivi di grande interesse storico...

essere attenti alle bellezze della vita e sentirci fortunati per questo... e vivere con la consapevolezza che siamo tutti sulla stessa terra ...condivisa e bella