Qualcuno mangiava un ghiacciolo all'arancio
Hariseldom
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C'era sempre
allo stabilimento del mare
nei pomeriggi
che i turisti erano andati via
c'era sempre qualcuno all'Alcione
che mangiava un ghiacciolo all'arancia
e la ragazza rimasta da sola
faceva finta di leggere un libro di Sartre.
E gli ombrelloni
diventavano solo due file
e il mare era molto più chiaro
ed fingendomi poeta
che ascoltavo De Andrè da un Juke Boxe.
C'era sempre chi giocava a bigliardino
e la figlia del padrone
che spazzava la sabbia dal bar
e la ragazza il mento sul ferro
ripensava all'amore di una estate.
Ed io che non avevo coraggio
ed io che fingevo la mia poesia
guardavo i suoi capelli
e pensavo
se avessi i soldi
le offrirei un ghiacciolo all'arancio.
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L'autore
Hariseldom
Commenti (2)
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You Don’t Know Me26 marzo 2011
intrisa di ricordi malinconici ma di una delicatezza disarmante, palpabile si percepisce perfino il gelo di quel ghiacciolo all'arancio...
Clara Gismondi26 marzo 2011
ghiacciolo al limone prego... ma anche alla menta all'arancio... Quel libro di Sartre... difficile a leggersi in pubblico... hai ragione, faceva finta. Belle le tue poesie del passato... Mi ci identifico molto!


