Dalle camelie
Michele Prenna
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Si va dalle camelie a Pallanza
in un giorno di fine marzo
un'escursione lacustre
regala piacere squisito.
Non è la prima volta
ma come accade all'amore
il ripetere giova
ché mai bastano fiori.
C'è sole velato di fosco
l'aria frizza su pelle
e si spalanca il Verbano
sceso il vicolo scuro.
Eccola la Villa Giulia
col prato, le statue e la vista
sull'Isola Madre e sui monti
fra le magnolie stellate.
Rapita dalle corolle
la folla ammira e commenta
rubando scatti per dopo
a casa volendo del bello.
Si va dalle camelie sul lago
ogni anno sempre col cuore
che sboccia per le primavere
e odia il gelo da inverno.
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (2)
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Matteo Cotugno26 marzo 2011
bellissimo porre in versi una gita primaverile, rendere partecipe il lettore delle meraviglie osservate non è facile... l'autore ci riesce sempre!
M
Moreno Tonioni26 marzo 2011
Con questa gentile lirica il Prenna suggerisce un'immagine a colori di una delle più belle località lacustri d'ITALIA. Una poesia squisita che racchiude nelle attente metafore un richiamo all'amore non solo della terra. E le camelie ogni anno si rinnovano nell'immensa e variopinta danza floreale che avvolge le isole Borromee.

