Due chiacchiere con la luna
Luna
con le tue mestruazioni
guidi i cicli della natura
e mi sta bene
poi ti immergi in promiscuità
di pianeti che da qui
mi sembrano incestuosi
e alimentano il gossip
di ciarlatani chiamati
astrologi e a seconda delle tresche
orientano la giornata degli evasi
dalla prigione del lavoro
rifugiati in una Svizzera neutrale
ora vecchia palla arrapata
so che le tue scopate
chiamate eclissi non son frequenti
come le maree che comandi
perciò ribellati di fare la maitresse
di ingenue coppiette
-Scusa se sono stato un pò rude
ma sono stanco di vederti come
il prezzemolo in ogni poesia
e sii più disponibile con quel pavone
che governa il giorno coi suoi raggi d'oro
chissà magari in un lungo amplesso
vi togliete dalle palle per più notti
di ventiquattro ore e può darsi azzecco un sogno
e non me lo infilza una spada di luce
filtrante da una persiana ruffiana irregolare
..ci conto...amen
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Commenti (2)
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M
Marilena16 settembre 2006
Beh..che dirti..credo che solo tu potessi scrivere una poesia così bella... anche io le rompo le scatole e la metto nelle mie poesie..la miro e la rimiro..eh si forse hai ragione è prezzemolo... magari col sole potrebbe trovarsi più spesso..ma io chi guarderei quando mi sento triste? e i bambini non nascerebbero a scaglioni! Bravo sei un grande! mari
S
Saffo16 settembre 2006
una poesia alla tua maniera... con un pizzico di ironia! sempre grande!