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Ribellione 27 marzo 2011 · lettura 2 min · 3692 letture

Inquietante follia

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Gianny Mirra 699 poesie pubblicate
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E' arrivato il tuo tempo uomo i fiumi scorrono da soli il mare pasce le sue onde il sole spunta ogni mattino la luna illumina tutte le notti. E' arrivata la tua decadenza senti la follia come striscia sulla pelle una serpe che morde sibilando tristezza e morte davanti a te. La rabbia consuma i nervi il fuoco brucia sotto ai piedi questo è il tuo fossato o lo salti o anneghi. Il mondo avrà sempre il suo cielo il cielo avrà sempre le sue nubi il vento canterà ancora le storie del tempo e tu dove sarai? Le parole diventano sabbie mobili gl'inganni le trappole che ti tengono fermo l'orgoglio l'acido che scioglie l'anima ogni volta che dimentichi te stesso e ti perdi dietro la scia dei tuoi vizi. Il mondo non sentirà la tua mancanza ma ti dirà grazie di averlo abbandonato. Le piante non avranno più niente da temere perché non ci sarà chi le brucia o ne mutila rami e tronchi. Gli animali saranno liberi di vivere sereni andando in giro senza il terrore di essere uccisi o messi in gabbie per vivisezioni e torture. La terra, l'acqua, l'aria anche se dovranno aspettare qualche migliaio di anni per rigenerarsi e ritornare pure tireranno finalmente un respiro di sollievo perché di te non ne sentiranno più il puzzo ad inquinarne l'anima.
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L'autore
Gianny Mirra

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui

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Commenti (1)

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mario calzolaro27 marzo 2011

lo stupro della natura e la violenza del e sul "bello" fanno dell'essere umano una belva la cui mancanza si è quasi spinti a deisderare