Nelle mani di pochi eroi
Cristina Devincenzi
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In questo angolo di mondo
ci siamo persi al bivio
di una solitaria
riflessione.
Preghiere e litania,
più non bastano
a placare
l'ira dei Sovrani
senza corona.
Menti ricolme
di parole dure,
cuori senza calore,
piedi pieni di pesanti
passi.
Non un fiore alle finestre
non un poeta a colorare
il nostro cammino.
Solo fuoco e polvere,
a dirompere nell'aria
dove più non si respira
se non veleno.
Lacrime e sangue,
scorrono lenti
lungo il fiume
nero e morente.
Mani di bambino,
stringono sabbia,
di una terra
senza semi,
senza fronde,
senza tiepido sole,
a dar senso a questa vita.
Coloro che amor,
non san donare,
ancor uomini
non li possiam chiamare.
L'ira di molti
sta vincendo
ed animi marci
stanno svanendo,
nel triste folclore,
di una storia che
cancella vinti e vincitori.
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Cristina Devincenzi
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