Piero Jahier

Nel tuo nome difficile
quasi illeggibile
la nemesi d'un'Italia
improbabile
forse impossibile,
nel tuo oblio così ingiusto
la nostra decadenza
di valori e di gusto.
Nel tuo canto d'Alpino
il fremito d'appartenenza
alla Patria Ideale
alla sua indipendenza,
nel tuo verso bambino
la stessa impagabile ebbrezza
di quando, come carta assorbente,
c'impregniamo del mondo.
Ed è come averti
sempre conosciuto:
il tuo è il volto degli avi
che avevamo perduto
la tua la voce dei padri ragazzi
che per noi hanno scelto la croce.
©
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