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Introspezione 11 aprile 2011 · lettura 1 min · 2180 letture

Avevo una lambretta

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maurizio zaninelli 16 poesie pubblicate
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Avevo una lambretta azzurro cenere truccata e ridipinta in un blu scuro e mille e ancor più sogni in "marte e venere" racchiusi in un cortile dietro un muro. Volevo a tutti i costi non offendere e al tempo stesso diventare un duro così m'industriavo per difendere l'integrità dell'anima e del muro. Ma poi che lo dovevo oltrepassare perché mi dava limite e tormento più che potessi, e posso, sopportare correvo a più non posso controvento sulla lambretta rapida e sbandata. Correvo la mia vita inesplorata.
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maurizio zaninelli
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Commenti (2)

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Mario Bugli11 aprile 2011

Mi ritrovo in questa poesia, nella virile lambretta, sempre in competizione con la più femminea vespa e anche in quel muro, prima da difendere e poi a voler a tutti i costi oltrepassare... molto bella e condivisa!

Carlo Fracassi14 aprile 2011

Gli psicologi dicono che cavalcare una moto e andare all'impazzata è segno del bisogno d'onnipotenza e sesso. In questo caso mi sembra che ci sia qualcosa di palesemente vero! Giusto?