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Sociale 28 marzo 2011 · lettura 2 min · 1153 letture

Prima che andassi via

laura marchetti 255 poesie pubblicate
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Non so perchè, né come sono sapori, profumi che tornano prepotenti a prendermi il cuore. Potrei ascoltarli nel vento di primavera, nel sapore di un bacio, nell'odore di una sera, nel fieno tagliato, nell'asfalto bagnato dalla pioggia, quando è molto che non cade, dal profumo di labbra dolci come ciliegie. Eppure non so perchè mi torna all'improvviso in mente, dolce il tuo sorriso di stelle stese anche se di te ricordo poco solo i pacchi di caramelle toffee che riportavi dalla Francia quando ritornavi al tuo paese. Due occhi tristi e stanchi, lucidi di nostalgia quando andavi via, con la speranza nel cuore di poter sempre ritornare. Era quel sapore dolce che aspettavo, di una presenza che tornava da lontano che poi doveva sempre finire, un gioco costruire case come castelli di carta, per raggiungere forse quel cielo, con accento straniero, lontano dal tuo paese dove il tuo nome anche se non eri contento, veniva pronunciato con l'accento. Sei lassù, in cima a quel castello dove tutti parlano la stessa lingua e si capiscono senza gesti, il posto degli onesti. E mi torni in mente negli occhi disperati della gente che da noi approda in cerca di fortuna, come quando pensando a te ti credevo sulla luna. Era questo quel sapore particolare quelle caramelle erano intrise di fatica e di nostalgia, l'ultimo tuo saluto, prima che andassi via.
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L'autore
laura marchetti

Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha

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Commenti (3)

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EnzoL28 marzo 2011

Bellissima lirica sulla nostalgia... apprezzata molto! complimenti!

Midesa28 marzo 2011

emigranti immgrati migrati... è sempre un abbandonare tutto per trovare poco o niente di quel che si è lasciato... è splendida

mario calzolaro28 marzo 2011

splendida parabola poetica che afferra ed incanta... l'induzione alla riflessione è veramente grande