Una penna nel teatro della morte

Chi ha mai visto gli dei?
Chi ha penetrato la notte?
Chi è entrato nei suoi sogni?
Il paradiso è una bugia
che i padri c'hanno tramandato
da secoli oramai immortali.
Chi ha sognato si è reso libero,
chi si è reso libero
ha cercato la fine,
in ogni sogno perduto
di speranza.
Reinventate le antiche leggende
destatevi dal sonno,
i miti delle antiche foreste,
i poeti muoiono
sulla croce
del desiderio.
Deserti sconfinati
ai quattro angoli
dell'universo,
infiniti baci ricoprivano
il tuo lamentoso viso.
Cerchiamo la fine
la morte ci precede
in ogni nostro passo,
il bel vascello di cristallo
capitano portami via,
sono pronto.
Cadono angeli in guerra
ho visto anime rivoltarsi
nelle tombe d'avorio.
Ho visto demoni impossessarsi
del mio corpo,
sono un burattino nelle mani
dell'alcool.
Ho sperato nelle fredde pioggie
di novembre
che cancellassero le mie paure,
ma neanche la neve ha reso
il mio cuore più puro.
Chi scrive usa una penna
nel teatro della morte.
©
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L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
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